cambia terra
Progetto

Cambia Terra

Pratiche di agricoltura resiliente contro lo sfruttamento lavorativo

Diritti delle donne

Partner

Auser, Azione Cattolica, Cooperativa Sociale Occupazione e Solidarietà, Covo dei Folletti snc, Gruppo CISOM-Adelfia, Labsus, Solidaria, Presidio Libera Adelfia , Parrocchia Immacolata , Parrocchia San Nicola

Donatore

Fondazione Poste Insieme Onlus

Stakeholders

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), Comune Adelfia, Rutigliano e Noicattaro

Obiettivo del progetto

Promuovere l’inclusione sociale e la riduzione della povertà nelle aree rurali della Puglia attraverso il rafforzamento dei sistemi di protezione sociale per le donne impiegate nel settore agricolo

Analisi di contesto

Secondo i dati della Federazione Lavoratori Agroindustria (FLAI-CGIL), ci sono tra i 400.000 e 430.000 lavoratori in nero di cui i migranti comunitari ed extracomunitari rappresentano un’alta percentuale. Secondo l’INPS, la Puglia è tra le regioni italiane con il più alto numero di lavoratrici straniere in agricoltura. Nel 2013 il Direttorato del Lavoro della Regione Puglia ha rivelato che metà dei lavoratori agricoli nelle aziende ispezionate avevano un contratto irregolare e che il 54% di questi erano impiegati nella provincia di Bari.  Le condizioni di impiego e previdenza sociale delle donne sono quantitativamente e qualitativamente inferiori rispetto a quelle degli uomini e i servizi sociali non offrono adeguato supporto in termini di equilibrio tra vita privata e lavoro e protezione. Tre delle sette aree prioritarie identificate nel “Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura” firmato nel 2016 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’interno e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali si trovano in Puglia.

Bari, Metropolitan City of Bari, Italy

Il progetto è stato realizzato nelle aree rurali circostanti Bari (regione Puglia).

Periodo di implementazione

01/11/2016 - 01/11/2017

Destinatari

Diretti

  • 20 lavoratrici agricole in condizione di sfruttamento
  • 70 cittadini di Carbonara, Ceglie, Loseto, Adelfia, Noicattaro e Rutigliano

 

Indiretti

  • Lavoratrici agricole nelle aree di intervento
  • Comunità locali
  • Datori di lavoro/Imprenditori agricoli
  • Istituzioni locali 

Logica di intervento

Attività

  • Realizzare una ricerca sulla diseguaglianza di genere nei servizi pubblici e nei programmi di sviluppo rurale
  • Organizzare percorsi di reflection-action con le donne per mappare e analizzare i servizi pubblici
  • Organizzare laboratori di comunità per co-disegnare soluzioni di welfare comunitario per il miglioramento dei servizi pubblici 
  • Promuovere l’adozione di un patto di collaborazione per l’amministrazione condivisa di un servizio di welfare di comunità per lavoratrici agricole

Outputs

  • 1 ricerca pubblicata
  • 1 database sviluppato
  • 10 formazioni realizzate con le donne
  • 10 momenti di formazione e progettazione con istituzioni e cittadini
  • 2 mappature partecipate
  • 1 patto di collaborazione per la gestione condivisa di 1 servizio di welfare di comunità di assistenza all’infanzia firmato con la pubblica amministrazione

Risultati attesi

  • La consapevolezza delle condizioni strutturali dello sfruttamento lavorativo delle donne in agricoltura è migliorata
  • Servizi sociali inclusivi sono rafforzati
  • Il potere rappresentativo delle donne è rafforzato
  • Soluzioni di welfare comunitario per rispondere ai bisogni di protezione sociale delle donne sono sviluppate e testate in partnership con la pubblica amministrazione

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