Progetto

RETI: Riattivazione -Empowerment – Territorio – Innovazione per contrastare la povertà e l’esclusione sociale

Empowerment economico
Partecipazione Civica
Povertà educativa
Risposta e Recupero
Welfare di comunità

Partner

Donatore

Enel Cuore

Stakeholders

Comunità Montana del Velino, Ambiti Territoriali Sociali 16 17 e 18

Obiettivo del progetto

Vogliamo contribuire alla prevenzione e al contrasto delle povertà socioeconomiche delle persone che vivono nei territori delle Marche e del Lazio più colpiti dal sisma 2016, con particolare attenzione a donne e giovani in vulnerabilità economica e sociale e NEET

Sintesi del progetto

Il progetto prevede di intervenire sul potenziamento dell’offerta dei servizi territoriali, migliorandone l’accessibilità (attraverso un servizio di prossimità itinerante e a domicilio) affinché si intercettino e siano portati ad emersione i bisogni delle persone più escluse e vulnerabili, le quali saranno reindirizzate a servizi specifici individuati (es.enti di assistenza per la distribuzione alimentare, consultori, servizi sociali, CAF, sportelli lavoro ecc.) oppure coinvolti in percorsi formativi professionali che consentano loro di tornare nel mercato del lavoro.

Parallelamente saranno supportate le realtà imprenditoriali esistenti (cooperative sociali e start up) affinché si consolidino e diventino sempre più esse stesse punti di riferimento per le comunità locali, ricettrici di forza lavoro e opportunità di sviluppo socio-economico. Il progetto vedrà promosse in forma trasversale anche una serie di attività ricreative e aggregative indispensabili in aree geografiche come quelle di intervento caratterizzate da isolamento, spostamenti difficili, ecc. per rafforzare il tessuto sociale e la cooperazione comunitaria.

Analisi di contesto

Il progetto si realizzerà nei territori più danneggiati dal punto di vista infrastrutturale e sociale dal sisma del Centro Italia nel 2016. Si tratta di un territorio prevalentemente montuoso esteso geograficamente, frammentato, e caratterizzato da un’organizzazione spaziale fondata su “centri minori”, spesso di piccole dimensioni, i quali non riescono a garantire alle e ai residenti un accesso soddisfacente ai servizi essenziali di base come quelli per la salute, l’istruzione e la mobilità. L’area interessata dal cratere sismico si caratterizza, inoltre, per una limitata connettività, sia in termini di infrastruttura digitale che di reti stradali e servizio di trasporto pubblico. Il sisma si è innestato in una condizione di grave marginalizzazione socioeconomica da un lato aggravando lo spopolamento, le forme di povertà e la precarietà del vivere quotidiano, portando a un deterioramento significativo della qualità della vita; dall’altro, ha creato nuove problematiche, soprattutto nella sfera psicosociale. Queste dimensioni di fragilità se, da un lato, attraversano le diverse fasce d’età, impattano più negativamente sui i ragazzi e sulle ragazze tra gli 11 e i 18 anni, ovvero in quell’età dove lo sviluppo di una propria prospettiva di futuro prende corpo e si struttura, andando ad incidere sulle motivazioni e sulle opportunità dei e delle giovani di proseguire gli studi e partecipare al mondo del lavoro.

Camerino, Province of Macerata, Italy

Valfornace, Province of Macerata, Italy

Pieve Torina, Province of Macerata, Italy

Muccia, Province of Macerata, Italy

Castelsantangelo sul Nera, Province of Macerata, Italy

Visso, Province of Macerata, Italy

Ussita, Province of Macerata, Italy

Arquata del Tronto, Province of Ascoli Piceno, Italy

Cittareale, Province of Rieti, Italy

Posta, Rieti, Italy

Borbona, Province of Rieti, Italy

Amatrice, Province of Rieti, Italy

Accumoli, Province of Rieti, Italy

Il progetto è realizzato nei seguenti ambiti comunali del cratere sisma 2016: Accumoli, Amatrice, Borbona, Posta, Cittareale (Lazio, provincia di Rieti); Arquata del Tronto (Marche, provincia di Ascoli Piceno), Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, Valfornace, Camerino (Marche, provincia di Macerata). 

Periodo di implementazione

15/05/2023 - 15/05/2025

Destinatari

Diretti

  • 200 persone in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica raggiunte tramite il servizio di prossimità
  • 100 persone (popolazione e operatori dei servizi territoriali) coinvolte nell’analisi e valutazione dei bisogni e dei servizi
  • 40 giovani inserite in percorsi formativi
  • 150 persone (popolazione e operatori dei servizi territoriali) coinvolte in attività informative, formative, aggregative e comunitarie

Indiretti

Tutta la popolazione delle aree geografiche di intervento

Strategia di progetto

Attività

  • Intercettazione dei bisogni specifici della popolazione beneficiaria attraverso l’attivazione di un servizio di prossimità e supporto alla persona in integrazione, stretta relazione e complementarità con i servizi territoriali locali;
  • Risposta ai bisogni specifici attraverso da un lato la messa in connessione dei/delle beneficiarie con i servizi dedicati presenti sul territorio di intervento più adeguati alla presa in carico specifica, dall’altro attraverso la definizione e realizzazione di un processo formativo professionale personalizzato tramite l’erogazione di “borse di inclusione”;
  • Attivazione di percorsi formativi dedicati agli operatori del pubblico e del privato sociale riguardo a tematiche specifiche come ad esempio i NEET, le nuove povertà, le diseguaglianze di genere;
  • Accompagnamento alle esperienze di cooperazione di comunità (cooperative sociali, start up) esistenti e/o in fase di avvio;
  • Supporto alle attività ricreative comunitarie che aggreghino la popolazione locale, favorendo la coesione sociale.

Outputs

  • 40 borse di inclusione erogate
  • Due eventi di restituzione dell’analisi partecipata dei bisogni e dei servizi organizzati
  • 1 kit di informazione sui servizi locali prodotto e diffuso

Risultati attesi

  • Migliorata la conoscenza e l’accessibilità dei servizi locali di welfare locale (in particolar modo quelli dedicati alla prevenzione e al contrasto della povertà) da parte di persone che vivono situazioni di vulnerabilità sociali ed economica e che abitano nei comuni più colpiti del cratere sisma 2016.
  • Intercettate situazioni di vulnerabilità con particolare attenzione a giovani, donne e NEET ed attivati percorsi di orientamento e/o accompagnamento verso le opportunità formative e i servizi presenti nel territorio.
  • Rafforzato il tessuto socio-economico comunitario attraverso il supporto a iniziative locali di mutualismo e cooperazione di comunità, supporto ai servizi pubblici e privati esistenti.

 

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